La strada è stata percorsa ancora una volta!
Si è conclusa la rievocazione Milano–Torino alla maniera di Marino Vigna
La pioggia non ha fermato il gruppo. Come accadeva nel ciclismo delle origini, quando le strade erano difficili e il tempo non concedeva tregua, i nostri soci hanno continuato a pedalare con lo stesso spirito che ha costruito la storia di questa corsa. 185 chilometri.
La Milano–Torino, nata nel 1876, è la più antica classica del ciclismo. Ripercorrerla oggi significa entrare in una lunga memoria sportiva fatta di uomini, strade e paesaggi. Da Magenta al Motovelodromo di Torino, attraversando Novara, Vercelli, Asti e le colline del Monferrato fino a Superga, il gruppo ha riportato sulla strada biciclette, gesti e valori di un ciclismo che appartiene alla nostra storia. Questa rievocazione non è una semplice pedalata. È l’attuazione concreta del nostro Manifesto: custodire la memoria del ciclismo, vivere la strada come luogo di incontro e trasmettere alle nuove generazioni il senso profondo di questo sport. Maglie storiche, biciclette d’epoca, amicizia e rispetto della strada hanno accompagnato l’intero percorso. Arrivo al Motovelodromo di Torino, simbolo della tradizione ciclistica italiana. La rievocazione si è conclusa a Villa Rey – ospiti di A.V.I. e A.S.I. – tra strette di mano, racconti e passione condivisa. Perché, come ricordiamo spesso tra noi: la storia del ciclismo non si conserva soltanto nei musei, nei testi, nelle ricerche di archivio, si mantiene viva pedalando.
Grazie a tutti i soci e agli amici che hanno reso possibile questa giornata. Grazie a La Chiesetta della Biciclette e al Museo Ghisallo per l’assistenza tecnica.
NOVA UVI – la strada continua.













