1914-2024: La NUVI per Ugo Agostoni

Chissà cosa avrebbe detto il giovane Ugo Agostoni se avesse visto pedalare sulle strade dei suoi allenamenti una trentina di “colleghi” motivati e decisi a riavvolgere il nastro della storia. Partenza poco prima delle 10 in una Lissone assonnata e nobilitata dal sindaco e alcuni assessori. Il Presidente emerito Silvano Lissoni faceva gli onori di casa e il Maestro Cascioli dirigeva con la preziosa e intonata fisarmonica di Gildo l’esecuzione dell’Inno della NUVI.
Il gruppo si dirigeva sollecito verso il Parco Di Monza per poi affrontare gli sterri selezionati dal Vice Adriano Vettorato. Tappa d’obbligo a Villa Greppi per una breve pausa e poi il ritorno verso il Camposanto lissonese dove riposano le spoglie di Ugo, scomparso, suo malgrado, molto giovane per una malattia allo stomaco. Con noi anche un grande amico della NUVI, Marino Vigna che ringraziamo sempre per la sua presenza.
A seguire, nella sede della SC Mobili Lissone, ci aspettava la ruspante pastasciutta al sugo preparata dagli amici Alpini.

Al di là dei colpi di pedale dati in onore di Ugo Agostoni, un’autentica chicca è il Museo a lui dedicato nella ricca e documentata sede dell’SC Mobili Lissone. In uno spazio angusto ma pulsante di storia e passione il “giovane” di spirito Silvano Lissoni, Presidente emerito del sodalizio locale, ha raccolto e catalogato negli anni centinaia di foto, memorabilia, giornali e curiosità sull’attività atletica del più giovane vincitore della Milano Sanremo. 1914: Immaginatevi come adesso sarebbe l’entusiasmo se un neo professionista italiano poco più che ventenne, si aggiudicasse la Classicissima… Lissone ama Agostoni, ma anche la NUVI lo porta come esempio ai giovani che devono mettere in preventivo fatica, sudore, impegno e passione per la loro attività sportiva. Nel Museo, visitabile sempre su richiesta, si trovano veramente dei pezzi unici e l’appassionato custode e curatore è sempre a disposizione per illustrare questi diamanti incastonati nella passione e nel ricordo dei lissonesi. Noi della NUVI abbiamo avuto la fortuna di aggirarci per la sala e le vetrine di questo “santuario” e vi assicuriamo che merita, come si suol dire , il viaggio.
Per informazioni sul Museo: 3334856545

Carlo Delfino


Foto di Tiziana Fontana ed Elisa Romano

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